Le parole sono importanti… arancini o arancine?

La prima fu imbriaghera scoperta un dopo pranzo davanti a una bottiglia di acquavite barricata. Poi venne mendula e non si scherzi che qui le mandorle sono una cosa seria.
Mischino e mancari con il loro carico sarcastico continuano il cammino.
Vengono piano piano… ricordi spagnoli che uniscono le due isole maggiori.
Questa ricetta non ha un equivalente sardo e a proposito di parole non ho neppure capito come si chiamano. Perché in Sicilia questo piatto ha un “genere” territoriale…
ArancinA nella zona dell’occidente parlemitano e arancinO nell’oriente catanese…
Imparerò prima o poi a dirlo bene, per ora ho rubacchiato un po’ di segreti su come si preparano. Ad esempio ho scoperto che esiste un meraviglioso strumento “l’arancinotto” che permette di preparare tutto alla velocità della luce! Lo trovate qui.
Questa ricetta è una ricetta verace, casalinga, di quelle che le nonne fanno ad occhio, non vi darò dosi, ma solo ingredienti e un procedimento. Non abbiate paura anche senza la perfezione farmaceutica la ricetta sarà vincente, forse anche di più!
Questa volta visto che non vi lascio i grammi di ogni ingrediente vi lascio un consiglio: abbinate gli arancini con il vino Sàgana delle cantine Cusumano. Ho trovato questo abbinamento sul sito del Vinitaly e incuriosita ho provato, devo dire che ci sta davvero bene!

Arancini siciliani

Attenzione questa è una ricetta senza dosi!

Ingredienti

  • riso (qualità per risotti)
  • zafferano
  • parmigiano gratuggiato
  • cipolla, sedano e carote
  • carne tritata
  • vino
  • piselli
  • concentrato di pomodoro
  • formaggio filante (mozzarella o provola)
  • farina
  • pane grattugiato
  • olio per friggere

Istruzioni

  1. Preparare il ragù. Tritare finemente cipolla, sedano e carote e farli soffriggere in una casseruola, aggiungere il tritato di carne e rosolare. Sfumare con un bicchiere di vino (bianco o rosso), aggiungere il concentrato di pomodoro e, infine, i piselli. Far cuocere a fuoco lento per qualche ora. Il ragù dovrà risultare consistente e denso. Far raffreddare.

  2. Portare a bollore 2 litri di acqua per ogni chilogrammo di riso, salare e insaporire con dello zafferano. A cottura quasi ultimata spegnere il fuoco e aspettare che tutta l'acqua residua venga assorbita. Disporre il riso su un grande vassoio e spolverarlo con una manciata di parmigiano, mescolare bene e lasciar raffreddare.

  3. A questo punto formare gli arancini. Se usate l'arancinotto seguite le istruzioni sulla confezione. Se li preparate a mano: bagnate le mani, prendete un po di riso e amalgamatelo su una mano, formate un fossetto con il pollice e inserite i condimenti (ragù e formaggio). Con un altro po di riso chiudete la sfera.

  4. Preparare una pastella partendo da 100 ml di acqua e inserendo tanta farina quanta ne serve per formare una pastella densa.

  5. Passare dalla pastella gli arancini, quindi ricoprirli di pan grattato e infine friggerli in abbondante olio bollente.

    Servire caldi o tiepidi.


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