Dolce

Granita di mandorla al Bimby

Dovremmo avere tutti il coraggio di cambiare idea. Di far cadere i pregiudizi e dire “scusate avevate ragione voi”.

Ahimè (o meglio ahinoi) è una cosa complicata che richiede una massiccia dose di coraggio.

Io oggi volevo fare mea culpa per le opinioni totalmente negative che, sino allo scorso fine settimana, avevo nei confronti dello strumento da cucina più chiacchierato di sempre: il Bimby

Sia ovviamente chiaro che esiste un limite ad ogni cosa e quindi non mi sono convinta (di colpo) che sia uno strumento unico, fondamentale e irrinunciabile. Semplicemente ho constatato come renda semplice la preparazione di alcune cose che, altrimenti, sarebbero pressoché impossibili da fare in casa.

La granita è una di queste.

A conti fatti sarà la calura o il fatto che la granita era davvero buona, ma sono passata dal pensare che il Bimby fosse un costosissimo capriccio, per gente senza passione per la cucina, a pensare che sia uno strumento (sempre costosissimo) dalle innumerevoli potenzialità (è pur sempre un passo avanti). Una di queste è la capacità di tritare sino a granulometrie quasi infinitesimali qualsiasi cosa.

E dal momento che il segreto di un’ottima granita sta oltre che nelle materie prime di qualità (gli sciroppi sono banditi), anche nella setosità legata alla capacità di ridurre il ghiaccio in microcristalli, allora ecco che il nostro superfrullatore diventa quasi indispensabile. Se poi ci si aggiunge il fatto che necessita di soli 5 minuti di preparazione allora la meraviglia è assicurata.

GRANITA DI MANDORLE AL BIMBY

130 g di mandorle non tostate
250 g di zucchero bianco
700 g di ghiaccio a cubetti
Preparare il ghiaccio.
Inserire nel boccale le mandorle e tritare 20′ a vel. 10. Aggiungere lo zucchero e tritare 20′ a vel. 10. Con una spatola riportare la pasta sul fondo. Aggiungere il ghiaccio e frullare da per 3 minuti a velocità crescente da vel. 4 a vel. 8, spatolando ogni tanto.
Servire subito meglio se con una bella brioche tipo questa. Ovviamente è un dolce consigliato come fine pasto se avete a cena degli amici celiaci o intolleranti al lattosio.
 

ALTRE RICETTE DA SLOWTHINKING

Granita di limone e brioche

di Rosaria Orrù

Gelato alla mandorla e fiori d’arancio

di Valentina Pacini