Ciambellone allo yogurt o torta dei sette vasetti.

Ieri ho letto questa “Lettera aperta di una food blogger pentita” nella quale una blogger che vuole rimanere anonima (non è scritta dall’autrice del blog dove è pubblicata) racconta di come un turbinio di eventi l’abbia portata dall’essere una food blogger “conosciuta” con un effetto collaterale per lei disastroso: allontanarla dalla cucina.

Ho riflettuto molto su questa lettera. Personalmente credo che accorgersi di essersi discostati dal progetto originale di blog non sia un dramma! Basta fermarsi un attimo, capire cosa si cerca e ripartire da lì.

Poi ognuno conosce i suoi obiettivi e sa cosa desidera da questo spazio che l’immenso web gli ha messo a disposizione che sempre più spesso si cerca di sfruttare economicamente.

Con il risultato di veder proliferare blog che di innovativo e personale hanno davvero poco. C’è chi RUBA foto e ricette dagli altri, perchè sappiatelo di furto si tratta, quella è una proprietà intellettuale e appropriarsene senza nessun titolo è come sfilare 100€ dal portafogli di quella persona.

Bloggers che sembrano i Giovanni Mucciaccia della cucina: -“Prendete un rotolo di pasta sfoglia pronta marca XXX. Fatto? Riempitela con questo nuovo formaggio marca YYY e queste verdure precotte. Fatto?! Forno per 30′ a 180°C e avrete la perfetta torta salata del pranzo di Natale”.

Ma che senso ha?

Se non ci mettete amore per la cucina e un po’ di voi perchè lo fate?

Io non lo capisco proprio.

Sarà che per me Il Quadernino è un diario, un ricettario, uno spazio per crescere e confrontarmi.

Senza nessuna pretesa. Ho un lavoro che mi appassiona, quindi la cucina resta un modo per rilassarmi.

E il blog un punto di confronto con persone che sono fisicamente lontane e con la quale non avrei mai potuto avere occasione di confrontarmi.

Un crocevia di scambio dove ricette e consigli vanno e vengono, crescendo insieme.

Se non si vuole il confronto, ma solo un guadagno (che sia visibilità o denaro), magari usando il lavoro degli altri, allora scusate, ma davvero non ne capisco più il senso.

E ora dopo queste mille parole in libertà veniamo a noi.

se come è successo a me di sabato mattina non avete ancora imbastito nessun dolce, ma ci sono i colleghi del fratellino che sono venuti a studiare.

E mica si possono lasciare senza merenda!!

Allora basta un vasetto di yogurt.

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CIAMBELLONE ALLO YOGURT O TORTA DEI SETTE VASETTI

1 vasetto di yogurt (io gusto vaniglia)
2 vasetti di farina 00
1 vasetto di fecola di patate
2 vasetti di zucchero bianco
3 uova intere
1 vasetto d’olio di semi di arachide (io ne ho usato un po’ meno di un vasetto c.a. 2/3)
1 bustina di lievito
scorza di un’arancia (io ho voluto aromatizzarla così ma è facoltativo)
un pizzico di sale

Come si procede per i muffin (tipo questi) unite in una ciotola gli ingredienti liquidi (yogurt, olio, uova). Sbatteteli insieme fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Aggiungere le polveri e amalgamare. Profumare con l’arancia e mescolare sino ad avere un composto omogeneo.

Versare in uno stampo precedentemente imburrato e infarinato.

Cuocere in forno preriscaldato a 170°C per 45 minuti. Deve superare la prova stecchino.

Decorare a piacere. Io ho usato cioccolato bianco e fondente.

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3 thoughts on “Ciambellone allo yogurt o torta dei sette vasetti.

  1. Andrea Rispondi

    E brava Martina… Non faccio fatica a pensare che l’orda di giovani virgulti smerendati abbia infine sgomberato il campo ben pasciuta! 😂😂😂
    Ricetta utilissima, da proporre senza esitazione alcuna ai miei due (virgulti, intendo…) in questo weekend!
    Dovesse andar male, naturalmente la colpa sarà del sottoscritto boscaiolo della cucina… 😂😂😂

    1. Quadernino Rosso Rispondi

      Direi che non c’è nulla da temere! La ricetta è molto docile e quasi priva di insidie! Ahimè non si può dire lo stesso della ricetta che ho scelto io per allietarmi il fine settimana!!!

  2. Andrea Rispondi

    Ciao Martina, vista l’entusiastica risposta della mia prole, oggi sono alla terza prova con questa bella ricetta… Il bello sta secondo me nella sua modularità, che consente praticamente infinite variazioni sul tema.
    Togli lo zucchero bianco e metti quello di canna, metti l’amido e leva la fecola… Insomma, scateno la fantasia e le due belvette soddisfatte consumano! 😂😂😂
    10 e lode, che altro voto posso dare?! 👍👍👍

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