Storia di una ganache che si credeva un budino…

 
 
Oggi ho un blog contro corrente, niente zucche, ragni, tombe o fantasmi. Non ho festeggiato la notte dei vampiri e delle streghe, non mi piace credo che sia un contagio gratuito di una cultura consumista. Lo so sono la solita polemica, ma non credo che ci serva a niente assorbire una festa così perchè invece di assorbire le feste commerciali non facciamo un esercizio reale di apertura culturale?! O forse emulare una festa, trasformandola in un carnevale autunnale è meno complicato e più divertente?!
Non fraintendetemi, per carità, io credo che la mescolanza delle culture sia un ottima cosa, ma questa festa proprio non mi va giù. Che poi anche in Italia abbiamo delle tradizioni per la festa di Ognisanti, ci sono dolci tipici e in Sardegna si faceva “Su Bene e is’animas” una sorta di “dolcetto o scherzetto” nostrano, che è caduto nel dimenticatoio anni fa’.

Bene dopo questo sfogo tutti siete in attesa della ricetta tipica di Ognisanti, purtroppo mi dispiace deludervi tutti, non sono riuscita a produrre niente di tipico, il periodo di dieta post operatoria è finito in questi giorni, ma non ho ancora ripreso possesso del forno.

La ricettozza di oggi è quindi una rimanenza d’archivio, l’ho fatta qualche settimana fa e tra chi l’ha mangiata ha gradito molto, nonostante il risultato fosse a metà strada tra una ganache e un budino!
 
L’idea l’ho avuta curiosando sul blog di Virginia ho trovato questa ricetta, e la volevo fare tale quale lo giuro, ma poi c’era della panna in frigo e il cioccolato era tanto.
 
UN BUDINO-GANACHE
 
1L di latte intero fresco
250 mL di panna fresca
320g di cioccolato fondente al 70%
40g di burro leggermente salato
130g di fecola di patate
100g di zucchero di canna
 
Preparare un simil-roux fondendo il burro e unendovi la fecola. Quindi facendo attenzione a non formare grumi unire a filo il latte, mescolando energicamente. Aggiungere la panna e lo zucchero e scaldare. Quando il composto sarà abbastanza caldo unire il cioccolato, precedentemente tritato al coltello. Mescolare continuamente, e far sciogliere bene il cioccolato. Continuare a cuocere sino a che il composto non si addensa, quindi trasferire negli stampi. Una volta che le porzioni hanno raggiunto la t.a. far riposare in frigo per qualche ora.
Io ho decorato con una spolverata di nocciole tritate!
 
Comunque promesso uno di questi giorni preparo un dolce tipico autunnale e ve lo regalo!!!
 
 

8 thoughts on “Storia di una ganache che si credeva un budino…

  1. Latte e fiele Rispondi

    Sembra facile e golosissima… quanto ci mette secondo te a farreddare, di preciso ? (per tararmi su quanto in anticipo poterla provare) Grazie mille ! Baci

  2. Martina Rispondi

    Sisi è super golosa!!! Ci vuole circa un'ora per arrivare a temperatura ambiente e poi due orette di frigo! Ovviamente la mattina dopo è strepitosa, ma due ore bastano! Un abbraccio!!

  3. ilaria82 Rispondi

    Pura golosità, da provare! Buona domenica! 🙂

  4. Martina Rispondi

    Provala è semplicissima!!! Buona domenica anche a te! =)

  5. Sara .M Rispondi

    Che dire…ganache o budino ci affonderei proprio un cucchiaione dentro questo bel barattolo goloso!!
    Non ti chiedo neanche quanto si mantiene perchè non è certo un problema finirla 😉
    Concordo su tutto ciò che hai detto riguardo Halloween!

  6. Martina Rispondi

    Hai proprio ragione il problema della conservazione non esiste, ma la cosa speciale di questa ricetta è la velocità di preparazione! A presto un abbraccio!!!

  7. Manu Pietro Rispondi

    Ciao, se passi nel mio blog http://acasaconmanu.blogspot.it/ c'è una sorpresa per te…

  8. A tavola insieme con...Daniela Rispondi

    Davvero intrigante….. un pò come il tuo blog complimenti. Mi sono aggiunta ai tuoi seguaci e se ti và fai un salto da me.
    http://atavolainsieme.blogspot.it/
    Ciao Danyxx

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