Una Notte da Chef: Ericina Caschili si racconta

Sono passate molte settimane dalla sua cena, ma la vostra Quadernina è stata davvero super presa da mille e uno cose.

Lei è l’imprenditrice del gruppo e le sue cene estive in giardino sono famose in tutto il Sulcis.

Vediamo come ha passato la sua Notte da Chef

Polpette di pesce spada, misticanza, salvia e carciofi in tempura e salsa d’accompagnamento

Qual è il tuo rapporto con la cucina? Da quanto hai questa passione? Come è iniziata?

Il mio rapporto con la cucina? Direi ottimo! Adoro cucinare è una passione che ho da sempre. da qualche anno a questa parte, cucino anche per i turisti. Propongo cene estive a casa mia, ricevo gli ospiti nel mio gazebo (da un minimo di 8 a un massimo di 20), cucino per loro e li coccolo con la mia cucina. E’ un modo per fargli conoscere la nostra cucina, mi piace tantissimo. Alcuni tornano di anno in anno e si è instaurata una grande amicizia.

Se dovessi scegliere un piatto in cui ti riconosci quale sceglieresti e perché?

Ce ne sono tanti, ma immagino di non poterli nominare tutti. Quindi ti dico: risotto alla pescatora. Il riso segno di abbondanza servito con tutti i frutti di mare, doni offerti proprio dai mari vicini a me. Freschissimi e a km0! Mi rappresenta perché io amo la genuinità sia nel cibo che nelle persone!

Fagottini di carciofi in guazzetto di cozze e crema di bottarga

Da dove è nata l’idea della partecipazione a Una Notte da Chef? Perché hai deciso di partecipare?

Il menù e nato scegliendo i prodotti freschi che offre la stagione e i prodotti tipici della mia zona. Avevo come obiettivo valorizzare il mio territorio, spero di esserci riuscita.

Come è nato il menù che hai presentato?

Fu Michele Cabras e chiedermi se volevo partecipare. Essendo amici su Facebook, lui vide qualche foto dalla cena nel mio gazebo. Mi ha convinto subito, perché comunque amo cucinare. Ho deciso di partecipare perché come recita la massima che ho scelto “Si cucina sempre pensando a qualcuno, altrimenti stai solo facendo da mangiare”, io l’ho fatto pensando ai miei amici e alle persone che hanno partecipato: quella sera ho cucinato per loro.

Filetto d’orata, pesto di zucchine e sformato di verdure

La sera del servizio sarà stata sicuramente faticosa, quali cose cambieresti? Quali segreti hai imparato?

La sera che ho cucinato è stata un esperienza fantastica. Non lo dimenticherò mai! Cambierei il condimento del primo piatto, purtroppo per motivi di costi e stato modificato in modo da rientrare nel budget. Cosa ho imparato? Ho imparato che se lavori con le persone giuste (e li le ho trovate tutte) il lavoro diventa piacevole e per nulla faticoso!

Rifaresti questa esperienza?

Rifarei quest’esperienza anche domani.

Budino agli amaretti e cioccolato su riduzione di fragole brandy e menta

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